Dormire nel Wadi Rum in un campo tendato beduino

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Dormire nel Wadi Rum in un campo tendato beduino

Dormire nel Wadi Rum è la cosa più bella che NON abbiamo fatto in Giordania! In che senso? Buona lettura 🙂

Cari viaggiatori, nella nostra lista infinita di esperienze che vogliamo provare in viaggio non poteva mancare il desiderio di dormire in un campo tendato del deserto. Come prima volta, abbiamo scelto di dormire nel Wadi Rum, il deserto che si estende a sud della Giordania. Dalla sabbia rossa si stagliano canyon e formazioni rocciose che rendono il paesaggio “lunare” – da qui il nome alternativo “Valle della Luna”.

Molti turisti partecipano ad un’escursione in giornata nel Wadi Rum e hanno così la possibilità di visitare alcuni dei luoghi più rappresentativi del deserto. Se avessimo fatto così anche noi, ci saremmo persi alcuni dei momenti più belli del viaggio. Prevedere di dormire nel Wadi Rum almeno una notte è, in base alla nostra esperienza, un punto intoccabile del piano di viaggio in Giordania.  Infatti l’anima del deserto l’abbiamo potuta assaporare al meglio dal tramonto all’alba – quel lasso di tempo in cui le escursioni giornaliere sono già finite o non sono ancora iniziate.

Wadi Rum camel

Ma procediamo piano piano: una breve ma forte pioggia ci sorprende e ci accoglie inaspettatamente nel deserto. Arriviamo presto al Wadi Rum Visitor Center nel caldissimo primo pomeriggio, e qui ci viene a prendere un beduino che ci porta al campo tendato dove trascorreremo la notte. Si tratta del Wadi Rum Quiet Village Camp, un campo tendato – rivelatosi una scelta fantastica – che si trova sotto un altissimo costone di roccia. La nostra avventura inizia subito: lasciamo i bagagli e diamo inizio al Jeep Tour che sembrava portarci su Marte.

Wadi Rum view 

Dopo essere saliti su un’altissima duna rossa e aver visitato un canyon con incisioni rupestri al suo interno, ci dirigiamo verso alcuni dei punti più panoramici del Wadi Rum e rientriamo al campo appena in tempo per il tramonto. L’ennesimo (buonissimo) tè beduino, di fronte a un fuoco e un tramonto nuvoloso, stavolta ci sembra molto più buono del solito e ce lo gustiamo come se il tempo non stesse scorrendo. Eppure la vita all’interno del campo è scandita dal sole e quindi, subito dopo il tramonto, si inizia a cucinare e lo spettacolo è imperdibile. I beduini ci mostrano la loro tecnica per cuocere pollo, patate e carote, creando un forno sotto la sabbia. Ed è proprio da lì sotto che sbuca fuori la nostra cena con lo stupore di tutti! Appena pronto, ci gustiamo un’ottima cena a buffet e il solito tè. Socializziamo con altri turisti ma soprattutto con un ragazzo indiano che vive nel campo da un po’… tutti aspettiamo di vedere il cielo stellato eppure nulla, solo nuvoloni! Facciamo una doccia – i bagni del campo sono in comune, ma pulitissimi – e la facciamo tutti velocissimi per non perderci un minuto di quella magica atmosfera. I beduini ci spiegano che il cielo stellato non si vedrà prima di notte fonda; pochi rimangono, molti si arrendono e vanno in tenda a dormire – le tende hanno dei comodissimi letti matrimoniali che tentano la stanchezza della maggior parte degli ospiti del campo. Eppure noi volevamo la notte stellata e avremmo aspettato tutto il tempo necessario prima di riposare qualche ora. La verità è che a quel letto non ci siamo mai arrivati, e sapete perché? Perché trovarsi sotto il cielo stellato del deserto vi aiuterà a non dormire affatto!

Wadi Rum notte

La Via Lattea ci ha ipnotizzati tanto che abbiamo deciso di rinunciare alla dormita, avremmo dormito al nostro rientro. Dopo aver trascorso la notte sul tappeto con il naso all’insù e sorseggiando il tè, ricordiamo che alle 5.30 ci aspetta la cammellata all’alba. Quindi alle 4.45, stravolti, ci stendiamo prevedendo di dormire mezz’ora sui sedili della sala comune del campo tendato e qui un grande ragno giallo ci fa visita, passeggiando sul corpo di Maurizio che si sveglia sentendosi qualcosa addosso. Inutile dire che la visita inattesa pone immediatamente fine al nostro “riposino”! È ancora notte quando partiamo per la cammellata e vedere il sole crescere dietro le rocce del deserto è un’emozione enorme.

Wadi Rum alba

Se non avessimo scelto di dormire nel Wadi Rum, avremmo rinunciato a una parte emozionante e divertente del viaggio. Vi consigliamo di fare lo stesso anche perchè dormire nel Wadi Rum è possibile per tutti, anche per chi vuole dei comfort che normalmente non appartengono alla categoria di alloggio dei campi tendati. 

Visita sito web di Wadi Rum Quiet Village Camp e seguici su Facebook e Instagram. Scopri i nostri consigli sulla Giordania, in particolare sulla nostra guida in lingua italiana e su dove dormire a Petra!

Guarda il video che riassume in due minuti la nostra esperienza nel Wadi Rum!

Wadi RumWadi RumWadi RumWadi Rum

Dove andare a Novembre 2018: destinazioni e offerte low cost

Dormire nel Wadi Rum è la cosa più bella che NON abbiamo fatto in Giordania! In che senso? Buona lettura 🙂

Cari viaggiatori, nella nostra lista infinita di esperienze che vogliamo provare in viaggio non poteva mancare il desiderio di dormire in un campo tendato del deserto. Come prima volta, abbiamo scelto di dormire nel Wadi Rum, il deserto che si estende a sud della Giordania. Dalla sabbia rossa si stagliano canyon e formazioni rocciose che rendono il paesaggio “lunare” – da qui il nome alternativo “Valle della Luna”.

Molti turisti partecipano ad un’escursione in giornata nel Wadi Rum e hanno così la possibilità di visitare alcuni dei luoghi più rappresentativi del deserto. Se avessimo fatto così anche noi, ci saremmo persi alcuni dei momenti più belli del viaggio. Prevedere di dormire nel Wadi Rum almeno una notte è, in base alla nostra esperienza, un punto intoccabile del piano di viaggio in Giordania.  Infatti l’anima del deserto l’abbiamo potuta assaporare al meglio dal tramonto all’alba – quel lasso di tempo in cui le escursioni giornaliere sono già finite o non sono ancora iniziate.

Wadi Rum camel

Ma procediamo piano piano: una breve ma forte pioggia ci sorprende e ci accoglie inaspettatamente nel deserto. Arriviamo presto al Wadi Rum Visitor Center nel caldissimo primo pomeriggio, e qui ci viene a prendere un beduino che ci porta al campo tendato dove trascorreremo la notte. Si tratta del Wadi Rum Quiet Village Camp, un campo tendato – rivelatosi una scelta fantastica – che si trova sotto un altissimo costone di roccia. La nostra avventura inizia subito: lasciamo i bagagli e diamo inizio al Jeep Tour che sembrava portarci su Marte.

Wadi Rum view 

Dopo essere saliti su un’altissima duna rossa e aver visitato un canyon con incisioni rupestri al suo interno, ci dirigiamo verso alcuni dei punti più panoramici del Wadi Rum e rientriamo al campo appena in tempo per il tramonto. L’ennesimo (buonissimo) tè beduino, di fronte a un fuoco e un tramonto nuvoloso, stavolta ci sembra molto più buono del solito e ce lo gustiamo come se il tempo non stesse scorrendo. Eppure la vita all’interno del campo è scandita dal sole e quindi, subito dopo il tramonto, si inizia a cucinare e lo spettacolo è imperdibile. I beduini ci mostrano la loro tecnica per cuocere pollo, patate e carote, creando un forno sotto la sabbia. Ed è proprio da lì sotto che sbuca fuori la nostra cena con lo stupore di tutti! Appena pronto, ci gustiamo un’ottima cena a buffet e il solito tè. Socializziamo con altri turisti ma soprattutto con un ragazzo indiano che vive nel campo da un po’… tutti aspettiamo di vedere il cielo stellato eppure nulla, solo nuvoloni! Facciamo una doccia – i bagni del campo sono in comune, ma pulitissimi – e la facciamo tutti velocissimi per non perderci un minuto di quella magica atmosfera. I beduini ci spiegano che il cielo stellato non si vedrà prima di notte fonda; pochi rimangono, molti si arrendono e vanno in tenda a dormire – le tende hanno dei comodissimi letti matrimoniali che tentano la stanchezza della maggior parte degli ospiti del campo. Eppure noi volevamo la notte stellata e avremmo aspettato tutto il tempo necessario prima di riposare qualche ora. La verità è che a quel letto non ci siamo mai arrivati, e sapete perché? Perché trovarsi sotto il cielo stellato del deserto vi aiuterà a non dormire affatto!

Wadi Rum notte

La Via Lattea ci ha ipnotizzati tanto che abbiamo deciso di rinunciare alla dormita, avremmo dormito al nostro rientro. Dopo aver trascorso la notte sul tappeto con il naso all’insù e sorseggiando il tè, ricordiamo che alle 5.30 ci aspetta la cammellata all’alba. Quindi alle 4.45, stravolti, ci stendiamo prevedendo di dormire mezz’ora sui sedili della sala comune del campo tendato e qui un grande ragno giallo ci fa visita, passeggiando sul corpo di Maurizio che si sveglia sentendosi qualcosa addosso. Inutile dire che la visita inattesa pone immediatamente fine al nostro “riposino”! È ancora notte quando partiamo per la cammellata e vedere il sole crescere dietro le rocce del deserto è un’emozione enorme.

Wadi Rum alba

Se non avessimo scelto di dormire nel Wadi Rum, avremmo rinunciato a una parte emozionante e divertente del viaggio. Vi consigliamo di fare lo stesso anche perchè dormire nel Wadi Rum è possibile per tutti, anche per chi vuole dei comfort che normalmente non appartengono alla categoria di alloggio dei campi tendati. 

Visita sito web di Wadi Rum Quiet Village Camp e seguici su Facebook e Instagram. Scopri i nostri consigli sulla Giordania, in particolare sulla nostra guida in lingua italiana e su dove dormire a Petra!

Guarda il video che riassume in due minuti la nostra esperienza nel Wadi Rum!

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